PREVISIONE E MONITORAGGIO

NEVE e VALANGHE

INNEVAMENTO MEDIO RILEVATO PRESSO LE STAZIONI SCIISTICHE DEL PINEROLESE

ULTIMA NEVICATA: 10 Aprile 2019

PREVENZIONE E SICUREZZA SULLA NEVE

Con la nuova pagina dedicata all'informazione e alla prevenzione di incidenti da valanga, creata da un conoscitore della materia, vogliamo dare un contributo per tutti coloro che si muovono in ambienti innevati.

E' possibile consultare diversi approfondimenti, partendo da come si interpreta il bollettino nivometeorologico, alle valutazioni da prendere in base all'inclinazione del terreno, sino ad arrivare alle fondamentali nozioni e tecniche da conoscere quando ci si trova nel pericolo.

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CONOSCERE, RAGIONARE e SCEGLIERE

PREVISIONE RIFERITA A SABATO 20 APRILE 2019

CRESTE DI CONFINE

SETTORI MONTANI E VALLATE

SITUAZIONE  VALANGHIVA GENERALE

Il rigelo notturno garantisce buone condizioni di stabilità al mattino tuttavia, nelle ore più calde, sono ancora possibili valanghe di piccole e medie dimensioni dai pendii ripidi soleggiati non ancora scaricatisi, soprattutto in corrispondenza di affioramenti rocciosi. Sui pendii più ripidi in ombra, oltre i 2700-2900m di quota, è ancora possibile trovare localizzati lastroni asciutti, generalmente di piccole o medie dimensioni, che possono essere suscettibili al distacco: attenzione al pericolo di trascinamento e caduta. Dalla tarda mattinata sussiste la possibilità di provocare valanghe di neve bagnata di piccole dimensioni sotto i 2300- 2700m. Si raccomanda di pianificare attentamente l’orario di rientro dalle escursioni, anche in funzione delle quote ed esposizioni percorse nell'itinerario.

PREVISIONE RIFERITA A DOMENICA 21 APRILE 2019 e tendenza giorni successivi

CRESTE DI CONFINE

SETTORI MONTANI E VALLATE

SITUAZIONE  VALANGHIVA GENERALE

L'aumento della nuvolosità limita parzialmente il rigelo notturno, in particolare su Sud Piemonte alle quote al di sotto dei 2500-2700m. L'attività valanghiva spontanea è generalmente ridotta nelle prime ore della giornata. Con il riscaldamento diurno aumenta la possibilità di locali valanghe spontanee dai pendii rocciosi soleggiati non ancora scaricatisi e di piccole valanghe provocate di neve bagnata sotto i 2300-2700m. Oltre i 2700-2900m, alle esposizioni in ombra, è ancora possibile trovare localizzati lastroni di piccole o medie dimensioni suscettibili al distacco. Domenica le deboli nevicate attese dal pomeriggio non variano in modo significativo il grado di pericolo valanghe, mentre dal pomeriggio di lunedì l'intensificazione dei fenomeni potrà determinare un aumento del pericolo su Sud Piemonte per i giorni successivi. Si raccomanda di seguire con attenzione l'aggiornamento delle previsioni meteorologiche e di pianificare l'itinerario di conseguenza.

APPROFONDIMENTI METEO-NIVOLOGICI

SITUAZIONE ATTUALE INNEVAMENTO

La settimana è stata caratterizzata da tempo primaverile, alternando periodi più sereni e soleggiati a momenti più umidi e nuvolosi. Deboli precipitazioni sparse hanno apportato complessivamente 10-15cm di nuova neve sui rilievi dalle A. Marittime orientali alle A. Liguri, 0-5cm sul resto dei settori alpini. La ventilazione, generalmente debole, non ha rimaneggiato in modo significativo il manto nevoso. Il progressivo rialzo delle temperature, in particolare nella giornata di giovedì in concomitanza con una maggiore copertura nuvolosa, ha determinato un maggiore tasso di fusione della neve, con un conseguente aumento del limite dell’ innevamento, in particolare sui versanti soleggiati.

SITUAZIONE ATTUALE MANTO NEVOSO

Il manto nevoso si è progressivamente consolidato a tutte le esposizioni fino ai 2400-2600m. Più in quota, sui versanti in ombra, presenta caratteristiche più invernali: al suo interno sono ancora riconoscibili discontinuità costituite da neve pallottolare e dall’ interfaccia con vecchie superfici dure o al contrario costituite da cristalli sfaccettati, ma ormai con scarsa propensione alla trasmissione delle sollecitazioni. Sui versanti a nord gli strati superficiali sono costituti da sottili croste da fusione e rigelo o da vento ricoperte da poca neve a debole coesione o, dopo le notti serene, da brina, mentre sui versanti soleggiati si trovano croste da fusione e rigelo. La copertura nuvolosa e l’umidità dell’ aria determinano un aumento del contenuto di acqua liquida all’interno del manto, favorendone l’instabilità.

Il bollettino nivologico è redatto dal Dipartimento di monitoraggio delle valanghe di Arpa Piemonte, visionabile qui. Adattato ed elaborato successivamente da Meteo Pinerolese.

© Centro Meteo Pinerolese a cura di Alessandro Turin

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