Aggiornamento sull'Evoluzione del Peggioramento

L'effetto della presenza di una vasta depressione sulla penisola iberica richiama forti correnti meridionali che portano gran quantitativi di umidità sulla nostra regione. I flussi dai quadranti orientali in quota tendono a far accumulare l'umidità a ridosso della catena Alpina generando, come sta succedendo in queste ore, precipitazioni insistenti anche in assenza di una vera e propria perturbazione. Ma il peggioramento clou non è ancora arrivato, saranno infatti le giornate di domani e lunedì a destare più preoccupazione. Un intenso fronte perturbato si approssimerà infatti alla nostra regione causando piogge intense e persistenti un po' ovunque. Solo dalla mattinata di lunedì, quando l'area depressionaria si sposterà gradualmente verso Est, si potrà avere una lieve diminuzione dei fenomeni.

 

QUAL'E' IL PROBLEMA? Il vero problema di questo peggioramento sono le correnti miti nei bassi strati dell'atmosfera che stanno portando un sensibile aumento della quota neve che mediamente si trova oltre i 1900-2000 metri, con temperature comprese tra 4 e 6°C a 1500 metri. Nel corso dei fenomeni più intensi non escludiamo, comunque, la comparsa di fiocchi umidi fin sui 1600/1700 metri di altitudine. Le precipitazioni saranno quindi a carattere piovoso fino a medio-alta valle causando un maggiore afflusso nei corsi d'acqua. Il modello matematico allegato mostra le precipitazioni previste cumulate tra domenica e lunedì che potranno localmente toccare valori di 50/70 mm. Nonostante le piogge intense e i terreni già saturi d'acqua la situazione non dovrebbe essere critica, ma non escludiamo comunque locali dissesti idrogeologici, come fenomeni di versante o locali allagamenti, nonché un generale aumento dei livelli idrometrici dei nostri torrenti.