Dopo una prima ondata di caldo, ci aspetta un deciso peggioramento delle condizioni meteorologiche.

La discesa di un nucleo di aria particolarmente fredda dalla Normandia andrà a scontrarsi con l'aria ben più calda ed umida Nord Africana preesistente al suolo e nei bassi strati dell'atmosfera. Il contrasto fra le due strutture, di caratteristiche termodinamiche opposte, causerà un marcato peggioramento del tempo con la genesi di temporali anche violenti su alcune zone della Val Padana.  

Il modello matematico sottostante evidenzia il rischio temporalesco per la giornata di Venerdì, e ci permette di valutare su quali aree è più probabile che i fenomeni possano risultare più violenti.

Come si evince, i fenomeni più violenti si verificheranno su parte della Val Padana centro-orientale e sulle coste adriatiche dove l'umidità accumulatasi negli ultimi giorni favorirà la genesi di fenomeni convettivi più intensi. Sulle nostre zone la situazione sarà migliore ma non sono da escludersi comunque celle temporalesche intense accompagnate da rovesci diffusi fino alla notte su sabato.

 

L'entrata di aria fredda porterà, inoltre, un calo delle temperature a tutte le quote, più marcato sui settori montani, dove le precipitazioni assumeranno carattere nevoso anche al di sotto dei 2000 metri di altitudine. Gli accumuli di neve previsti attualmente si avvicinano ai 10 cm sulle nostre zone montane, specie sulle creste di confine.

 

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