CENTRO MONITORAGGIO TERREMOTI


Il progetto SMCP, Seismological and Meteorological Centre Pinerolo, persegue l'obbiettivo di divulgare nel Pinerolese dati e informazioni relative al monitoraggio degli eventi meteo-sismici verificatisi nel territorio e allo studio degli effetti precursori associati.


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ultime scosse rilevate nel pinerolese e zone limitrofe

ULTIMA SCOSSA
SCOSSE VECCHIE 1
SCOSSE VECCHIE 2
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SCALA MAGNITUDO
LISTA DEGLI ULTIMI TERREMOTI REGISTRATI NEL PINEROLESE E ZONE LIMITROFE
Area Data e Ora (UTC) Dettagli Localizzazione Ipocentrale Magnitudo  Comune epicentro

21 Giugno 2017

16:53:35

Lat: 44.969 Lon: 7.239 Profondità: 5.85 (km)

Ml: 1.6 +/-0.2

Debole

Pinasca (TO)

1 Maggio 2017

11:55:24

Lat: 44.059 Lon: 7.279 Profondità: 13.06 (km)

Ml: 1.8 +/-0.4

Debole

Coazze (TO)

19 Aprile 2017

08:48:47

Lat: 44.701 Lon: 7.063 Profondità: 3.19 (km)

Ml: 1.6 +/-0.2

Debole

Crissolo (CN)

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L'orario indicato nella lista degli ultimi terremoti e nei sismogrammi sottostanti è espresso in formato UTC.

Per convertirlo nell'attuale Ora Italiana è sufficiente aggiungere un'ora all'orario indicato.


i terremoti degli ultimi 7 giorni

n.d.

La mappa a fianco è aggiornata ogni 10 minuti e indica la localizzazione dei movimenti tellurici registrati dalla rete Sismica Nord-Occidentale Italiana composta da più di 30 sismografi e accelerometri collegati in tempo reale con la sala sismica di Genova.

 

Le scosse più recenti vengono indicate con il colore GRIGIO, riconosciute ed elaborate in automatico dal sistema informatico.

 

Le scosse segnate con il colore ROSSO sono invece state revisionate e convalidate manualmente da un operatore e offrono, pertanto, una maggiore precisione nel calcolo della magnitudo e della localizzazione dell'epicentro.



A CAUSA DI PROBLEMI INFORMATICI NON SAREMO (TEMPORANEAMENTE) IN GRADO DI FORNIRE LA TRASMISSIONE REALTIME DEI SISMOGRAMMI.

 

VERRA' COMUNQUE COSTANTEMENTE AGGIORNATA LA LISTA DELLE SCOSSE RILEVATE, MANTENENDO ATTIVO 24 ORE SU 24 IL MONITORAGGIO DEL NOSTRO TERRITORIO!


L'ATTIVITA' SISMICA IN PIEMONTE

Il territorio piemontese è sede di attività sismica caratterizzata da un numero elevato di eventi, generalmente di bassa intensità. Il maggior numero di terremoti si distribuisce prevalentemente lungo l'arco alpino occidentale secondo due direttrici principali: una segue la direzione dell'arco alpino nella sua parte interna, in corrispondenza del massimo gradiente orizzontale della gravità; l'altra risulta più dispersa e segue l'allineamento dei massicci cristallini esterni, in corrispondenza del minimo gravimetrico lungo il versante francese. Le due direttrici convergono nel Cuneese, mentre verso la costa si nota una maggiore dispersione che interessa il Nizzardo e l'Imperiese. Un'ulteriore area di attività sismica per il Piemonte è costituita dall'estremità settentrionale degli Appennini ed interessa le zone sud-orientali della regione. Sono infine noti alcuni eventi con elevata profondità ipocentrale, distribuiti anche nella parte centrale del territorio piemontese, che hanno origine in strutture profonde, suggerendo una correlazione con estremità meridionali della crosta profonda della placca europea.


TERREMOTI IN TEMPO REALE NEL MONDO


DOTAZIONE STRUMENTALE

Le stazioni utilizzate per il monitoraggio del territorio piemontese sono teletrasmittenti in tempo reale verso i centri di elaborazione dei dati, situati presso il Laboratorio di Sismologia dell'Università di Genova e il Centro Funzionale di Arpa Piemonte a Torino.
Per una rete sismica volta al rilevamento e alla localizzazione in tempo reale dei fenomeni sismici è infatti importante la centralizzazione dei segnali rilevati dai sensori remoti dislocati sul territorio e trasmessi in tempo reale; per la sincronizzazione dei segnali deve essere inoltre disponibile un sistema di calibrazione degli orari degli strumenti. Le caratteristiche dei sensori devono essere adeguate al rilevamento della sismicità locale e regionale, in termini sia di bande di frequenza dello spettro di risposta sia di dinamica dei segnali acquisiti. Le stazioni della rete regionale sono equipaggiate con sensori velocimetrici a banda larga o molto larga (Nanometrics Trillium 40 o 240, fig. 1) e digitalizzatori ad alta dinamica (Nanometrics Taurus e Trident, fig. 2). I velocimetri utilizzati sono a 3 componenti ortogonali simmetriche per ricostruire completamente lo scuotimento indotto nello spazio e forniscono una risposta piatta per frequenze da 50 Hz a 40 s, con soglia di saturazione di oltre 5 mm/s (Nanometrics Trillium 40), o da 35 Hz a 240 s, con soglia di saturazione di 16 mm/s fino a 10 Hz (Nanometrics Trillium 240). Alcuni siti sono anche dotati di sensori accelerometrici (Kinemetrics Episensor, Metrozet TSA-100S). I digitalizzatori (Nanometrics Taurus e Trident) garantiscono una dinamica di circa 140 dB. I segnali sono sincronizzati tramite sistema GPS. Le connessioni sono controllate via UDP per la trasmissione in tempo reale dei segnali ai centri di elaborazione dei dati sismici. La trasmissione dei dati dalle stazioni al centro di elaborazione di Genova avviene tramite connessioni cablate o via radio (sia satellitare sia cellulare terrestre). Dal centro dati di Genova i segnali sono condivisi tramite protocolli Nanometrics e SeedLink con i server degli altri centri di elaborazione, in primo luogo quello di Arpa Piemonte a Torino e quelli degli altri partner italiani ed europei.

Fig. 1. Sismometro Trillium 40
Fig. 1. Sismometro Trillium 40
Fig. 2. Digitalizzatore Taurus
Fig. 2. Digitalizzatore Taurus

Didattica a cura del dipartimento Geofisico di Arpa Piemonte.